Decreto fiscale 2019: in vigore il DL Collegato alla legge di bilancio

Con il Decreto fiscale 2019 il Legislatore ha introdotto numerose misure volte alla repressione delle frodi fiscali attraverso l’introduzione di norme più stringenti in materia di compensazioni fiscali ed uso dei contanti.

Ecco le principali novità del provvedimento, segnalando da subito che le disposizioni potrebbero essere oggetto di modifiche in sede di conversione del D.L. 124/2019.

Limite all’uso del denaro contante
Periodo interessato Limite
Dal 01.07.2020 al 31.12.2021 2.000 euro
Dal 01.01.2022 1.000 euro

Credito d’imposta per pagamenti tracciati e sanzioni per mancata accettazione pagamenti tracciati

Viene prevista la riduzione della soglia per i trasferimenti di denaro contante (n.b. sull’argomento si procederà in seguito a pubblicare un apposito approfondimento):

Viene introdotto un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate tramite strumenti tracciabili a favore degli esercenti attività d’impresa/lavoratori autonomi a condizione che i ricavi ed i compensi relativi all’anno precedente non siano superiori a 400.000 euro.

Il credito spetta dal 01.07.2020 in relazione alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti di consumatori finali ed è utilizzabile solo in compensazione.

Viene inoltre stabilito che, a decorrere dal 01.07.2020 la mancata accettazione di un pagamento eseguito con carta di pagamento di qualsiasi importo può essere sanzionata con un importo pari a 30 euro più il 4% del valore della transazione.

Responsabilità solidale negli appalti

Con l’articolo 4 del Decreto fiscale 2019 il legislatore ha introdotto il nuovo articolo 17 bis al D.Lgs. n. 241/97 in materia di responsabilità nel versamento delle ritenute sul lavoro di committenti, appaltatori, affidatari e subappaltatori.

La modifica introduce un sistema che vincola – di fatto – il committente a verificare la regolarità dei versamenti effettuati da appaltatori e subappaltatori sostituendosi a questi all’atto del versamento delle ritenute.

In particolare:

  1. il committente pagherà, in luogo di imprese affidatarie, subappaltatrici e appaltatrici, le ritenute sul lavoro dipendente;
  2. tali soggetti dovranno fornire le somme corrispondenti alle ritenute al committente, in alternativa alla richiesta di compensazione con le somme loro spettanti per i lavori;
  3. tali soggetti dovranno fornire i dati relativi ai dipendenti necessari per la determinazione della ritenuta da versare;
  4. il committente potrà sospendere i pagamenti nel caso in cui verifichi l’irregolarità dell’operato di uno dei soggetti coinvolti nel servizio o nell’opera.

Viene inoltre prevista una certificazione (c.d. DURC fiscale) grazie alla quale le imprese appaltatrici, subappaltatrici ed affidatarie potranno effettuare direttamente il versamento delle ritenute comunicando al committente tale opzione.

Per la sua applicazione è necessario l’intervento di un apposito provvedimento attuativo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

La nuova disciplina, relativa alla responsabilità solidale in materia di appalti, sarà applicabile a decorrere dal 01.01.2020 (salvo ulteriori modifiche in sede di conversione del decreto).

I soggetti interessati dal nuovo impianto normativo dovranno comunicare al committente sostituto d’imposta le ritenute da versare ed i dati di calcolo, nonché fornire la provvista economica necessaria per procedere al pagamento delle ritenute tramite F24.

In caso di inadempimento, viene prevista una dettagliata disciplina sulla responsabilità nel pagamento delle ritenute: a titolo esemplificativo, qualora il committente proceda al pagamento dei compensi nonostante le imprese appaltatrici (affidatarie e subappaltatrici) non provvedano al pagamento delle ritenute, potrà essere considerato responsabile per la somma mancante.

Proroga termine versamento rottamazione ter

Con l’articolo 3 DL n. 119 del 23.10.2018, successivamente convertito (con modifiche) in legge n. 136 del 17.12.2018, il legislatore ha introdotto nuove disposizioni al fine di ampliare la procedura di rottamazione dei carichi affidati all’Agente della Riscossione.

In occasione della conversione in legge (n. 58 del 28.06.2019) del DL n. 34 del 30.04.2019 il legislatore ha disposto la proroga dei termini di presentazione delle domande allo scorso 31.07.2019 (il termine originario corrispondeva allo scorso 30.04.2019), oggi ulteriormente prorogata ad opera dell’articolo 37 del DL n. 124 del 26.10.2019 al 30.11.2019.

La proroga, in particolare, riguarda coloro che hanno aderito alla definizione tramite presentazione del modello DA-2018 o DA-2018-D entro il 30.04.2019 oppure ammessi automaticamente alla rottamazione ter.

La proroga, secondo quanto illustrato nella relazione illustrativa, si è resa necessaria per evitare disparità di trattamento tra i debitori che hanno tempestivamente presentato la propria dichiarazione di adesione entro il 30.04.2019 rispetto a quelli che hanno provveduto entro il termine prorogato dello scorso 31.07.2019.

Per effetto di tale proroga:

  1. il termine per il versamento della prima rata (in scadenza lo scorso 31.07.2019) viene prorogato fino alla scadenza del 30.11.2019, ovvero il termine previsto per il pagamento della seconda rata;
  2. per i soggetti che hanno aderito alla rottamazione bis e successivamente ammessi alla rottamazione ter, il termine previsto per il pagamento della prima rata va a coincidere, come nel caso precedente, con il termine per il versamento della seconda rata del 30.11.2019 (viene mantenuta una differenza rispetto ai termini di dilazione a seconda che il contribuente abbia o meno provveduto al pagamento delle somme previste in scadenza al 07.12.2018);
  3. per i soggetti colpiti dal sisma Centro Italia che hanno aderito alla rottamazione ter, la scadenza del termine previsto per il pagamento della prima rata va a coincidere con il termine per il pagamento della seconda rata (sono fatte salve le successive scadenze dilazionate fino al 2023).
Lotteria scontrini

Con riferimento alla lotteria degli scontrini viene prevista la possibilità di partecipare all’estrazione premi a partire dal 2020. Per partecipare è necessario che il contribuente comunichi il proprio codice fiscale all’esercente, e che l’esercente trasmetta all’Agenzia delle Entrate i dati della singola cessione o prestazione.

Viene inoltre previsto che i premi attribuiti nell’ambito della lotteria non sono tassati e sono esenti da qualsiasi prelievo.

Viene disciplinata la sanzione da 100 a 500 euro in capo all’esercente che rifiuti il codice fiscale del contribuente o non trasmetta i dati della singola cessione (non si applica fino al 30.06.2020 qualora gli esercenti utilizzino i registratori di cassa già in uso).

Vengono introdotte ulteriori estrazioni a favore di coloro che effettuano pagamenti con strumenti tracciati.